Archivio blog

domenica 5 maggio 2013

In memory of Bobby Sands

5 MAGGIO 1981 : BOBBY SANDS

Mi hanno dato per casa un’ angusta cella, rubato il mio cuore e il mio
destino; hanno detto che sono pericoloso: qualcosa di cui non bisogna
parlare. Hanno percosso il mio corpo e torturato la mia mente , facendo lo
stesso agli altri; e quando qualcuno arriva alla fine dei suoi giorni è
soltanto un problema in meno. Ho sognato le mie montagne, le mie valli, i
miei laghi, le bianche case, i bambini nelle strade e i vecchi che cantano
nei pubs, gli inglesi pensano che Dio abbia commesso un errore nel dare
una terra cosi’ bella agli irlandesi e per 800 anni hanno provato a porvi
rimedio.
Hanno rinchiuso il mio corpo, ma non le mie parole e nemmeno la
speranza del futuro; hanno rinchiuso solo un Bobby Sands, ma molti altri
ce ne sono in Irlanda. La gente è stanca di vedere per le strade i soldati
della R.U.C. dare ordini e chiede loro:”Perché siete qui? Cosa volete dall’
Irlanda?”. Ho scelto di morire per poter sopravvivere, ma non ho niente di
cui pentirmi. Ho scelto di percorrere la strada piu’ tortuosa che mi porta a
Dio… e se qualcuno sentisse parlare di un “tale” Bobby Sands, ricordi che
è solo uno dei tanti che ha lottato per la sua terra, la sua gente, il suo Dio in
quell’ inferno chiamato Nord Irlanda.

BOBBY SANDS

1 commento: